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19 Dic

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SERVIZIO DI TRASPORTO ANIMALI CANI E GATTI

28 Nov

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perchè conviene educarlo

28 Ott

EDUCAZIONE DI BASE di Enrica P. SMILE DOGS 

Un cane educato è un cane felice.

Un cane educato può seguire il proprietario nelle più svariate circostanze perchè non provoca problemi ed è perfettamente gestibile.

L’educazione serve ancora di più ai nostri giorni dal momento che i nostri cani vivono con noi nelle città che decisamente non sono “a misura di cane”.

Il corso di educazione di base serve a questo: il proprietario impara come gestire il proprio cane, quali sono le regole per stabilire un rapporto equilibrato e che, quindi, non crei problemi.

Il metodo educativo si basa sul gioco, sul rinforzo positivo e non si fa uso di metodi coercitivi.

Possono parteciparvi cani di tutte le taglie ed età, di qualunque razza ed i meticci.

Il corso di educazione di base è articolato in dieci lezioni con cadenza preferibilmente bisettimanale che potranno essere gestite con assoluta libertà di orari.

Il cane imparerà: 
– il richiamo (VIENI)
– la condotta al guinzaglio (PIEDE) 
– la posizione di seduto (SEDUTO) 
– la posizione di terra (TERRA) 
– il rimanere fermo nella posizione indicata (RESTA)
– il lasciare qualunque oggetto (LASCIA)


EDUCAZIONE AVANZATA

Il corso di educazione avanzata serve per aumentare il controllo del proprietario sul cane in modo che lo possa gestire anche nelle situazioni estreme.

A questo corso possono partecipare tutti i cani che abbiano frequentato il corso base o che possano dimostrare di avere una preparazione equivalente.

Il cane imparerà: 
– camminare a fianco del conduttore senza guinzaglio
– esecuzione dei comandi a distanza
– dietrofront 
– rimessa al piede 
– posizione di fermo durante la marcia
– riporto di un oggetto 
– comando di invio in avanti,
– fermarsi qualunque cosa stia facendo

Digressione 28 Ott

SMILE DOGS

Corso  di Puppy  class

 

 

COSTO:  € 100 a testa. tutti i partecipanti possono portare un cucciolo a testa (proprio, di amici o parenti), max 5 mesi di età.

 

TERMINE ISCRIZIONI:  Iscrizioni a numero chiuso 

 

INTRODUZIONE AL CORSO

Le Puppy Class, indirizzate ai cuccioli dai 2 ai 5 mesi di età, sono attentamente studiate per aiutare i proprietari dei giovani cani a capire come impostare al meglio la relazione e la gestione del loro cucciolo e come prevenire problemi di comportamento.

Poiché questi primi mesi rappresentano una fase delicata e fondamentale per la crescita del cane, le Puppy Class devono essere attentamente preparate e studiate da personale qualificato. 

Il Corso vuole le conoscenze di base per affrontare questo tipo di attività.

Durante il corso sono previste lezioni frontali e diversi momenti dimostrativi pratici con i cuccioli.

PROGRAMMA DEL CORSO

  • Obiettivi delle Puppy Class
  • Materiale necessaio per le Puppy Class
  • Programma delle Puppy Class
  • Prime fasi di vita del cane
  • Successive fasi di sviluppo 
  • La prevenzione dei problemi comportamentali 
  • Paura e fobie, Ansia da separazione e iperattività: accenni
  • il processo di attaccamento
  • la gestione di un corretto distacco
  • Essere una base sicura
  • La gerarchia dei bisogni fondamentali del cane
  • La calma come stato emotivo
  • manipolazione e contatto
  • la corretta gestione delle risorse e delle iniziative ( e qui ci sta il definire la gerarchia e il ruolo dei proprietari e come evitare le richieste di attenzione da parte del cucciolo)
  • le ricompense ( evitiamo la parola punizione così nessuno va in iperventilazione)
  • Gioco con altri cani, gioco con le persone, gioco con oggetti e gioco solitario (giocattoli interattivi) 
  • Controllo del morso
  • Gestione della frustrazione

per informazioni Enrica 346.3758438 o scrivendo a servizidog@gmail.com

A CASA CON IL NUOVO AMICO (introduzione)

22 Ott

Cosa fare all’arrivo del nuovo cane durante i primi giorni:
i primi giorni nella nuova casa potrebbero essere per un cane un fattore di grande stress, perché per lui sarà tutto nuovo, da voi, dalla casa, dal bagnetto di rito e dai nuovi orari delle passeggiatine. Per cui sarà normale se lo vedrete Cuccioloun po’ sottomesso o spaventato: dategli tempo e vedrete che nel giro di pochi giorni si integrerà perfettamente nella routine della famiglia.
Non stategli troppo addosso, cercando di coccolarlo o di attirare la sua attenzione verso i giochi o i membri della famiglia: dovrà essere il cane a cercare voi, e spesso i cani usciti dal canile i primi giorni tendono a dormire molto, ma lo fareste anche voi se da un posto rumoroso e pieno di falsi stimoli, come può essere il canile, foste portati in un posto tranquillo e silenzioso.
Nel giro di un mese il cane si ambienterà e vedrete davvero il suo carattere, perché avrà preso confidenza con voi e con la casa: questo periodo è una finestra fondamentale per lavorare sul cane e fargli capire quali sono le regole della casa, che devono essere rigorosamente rispettate dal primo giorno.
Non pensate mai, poverino, è uscito dal canile per oggi lo copro di coccole, lo faccio dormire con me o gli permetto di prendere un boccone dalla tavola, è un errore gravissimo, che potrà minare i vostri futuri rapporti con il nuovo cane.

Qui riportiamo alcuni consigli per evitare stress sia al cane che a voi al momento del suo ingresso in famiglia:

• Prima di entrare in casa: Prima di far entrare il cane in casa per la prima volta, portatelo in una area cani o nell’area dove verrà abitualmente condotto per fare i suoi bisognini e passeggiate tranquillamente con lui, lasciandolo annusare per terra e aspettate un pò, per vedere se sporca. Se farà i suoi bisogni premiatelo con delle coccole o con un bocconcino (P.S. Ricordatevi di raccogliere sempre le feci dalle aree pubbliche: oltre ad essere obbligatorio è un gesto molto educato!). i cani sono in genere molto abitudinari e cercheranno di tornare in quest’area qualora ne abbiano ancora necessità, per fare i bisogni.

Solo dopo questo importante “rito” fate entrare il cane in casa e dopo circa 5 ore riportatelo. Finché il cane non si sarà abituato ai vostri ritmi, portatelo fuori quattro-cinque volte al giorno poi gradatamente abituatelo ai vostri orari. Se avrete adottato un cane adulto, nel giro di una o due settimane dovrebbe imparare a regolare i suoi bisognini con gli orari della casa. Se invece avete optato per un cucciolo dovrete essere pazienti per un po’ più di tempo, perché il piccolo imparerà a tenere la pipì man mano che cresce e fino ai 6 mesi avrà una capacità di trattenere la pipì per circa 6 ore. Una ottima cosa è abituare il cucciolo fini dal giorno del suo ingresso in casa ad uscire subito dopo i patri, perché è l’assunzione di cibo che scatena nei cuccioli la necessità di espletare i bisogni. Non tenete il cucciolo chiuso in casa per mesi e poi iniziare a portarlo fuori quando ha già 4 mesi e sperare che nel giro di pochi giorni inizi a fare i suoi bisogni fuori: avrà perso dentro le mura di casa un fondamentale periodo per la socializzazione e quindi sarà talmente spaventato dall’ambiente esterno che si rifiuterà di fermarsi a fare pipì e popò.

Fondamentale sarà da parte vostra rispettate gli orari, perché i cani sono molto abitudinari e cercheranno di sporcare sempre alla stessa ora. E ci sono cani più abitudinari di altri, il segreto sta nel venirsi incontro. Alcuni segnali ti indicheranno che ha bisogno di uscire, come passeggiare avanti e indietro o stare vicino alla porta di casa.
Una delle principali cause d’abbandono dei cani, è l’incapacità dei proprietari di gestire e risolvere atteggiamenti indesiderati e/o problemi comportamentali, come lo sporcare in casa, spesso dovuto ad un insufficiente numero di uscite quotidiane o ad una eccessiva irregolarità negli orari.

• L’ingresso in casa: il cane sarà molto incuriosito dal nuovo ambiente, per cui è normale che appena entrato in casa esplori tutto e giri ovunque. Se avete deciso che il cane non potrà avere accesso ad alcune stanze della casa, tenete queste con la porta chiusa e continuate a farlo nei giorni seguenti; quando il cane si sarà ambientato potrete iniziare a fermarlo con un secco NO appena cercherà di varcare la soglia di tali aree, ma non fatelo durante i primi giorni, perché il cane sarà ancora troppo nervoso e spaesato per capire ciò che deve e non deve fare. Il cane, all’ingresso in casa, dovrà già trovare le sue ciotole e la sua cuccia nei luoghi prescelti. La cuccia dovrebbe essere posizionata in un luogo tranquillo, ma da dove il cane possa vedere i famigliari. Appena arrivati a casa non date subito da mangiare al cane: aspettate che abbia esplorato la casa e si sia messo tranquillo sulla sua cuccia.

• La pappa: l’ideale sarebbe mantenere per alcuni giorni la stessa dieta che il cane seguiva al canile. Alcuni rifugi provvederanno a fornirvi un sacchetto del cibo che usano, in modo da abituare gradatamente il cane alla nuova dieta. Alcuni cani, con un cambio repentino di dieta, potrebbero manifestare infatti problemi gastro-intestinali.

• Il bagnetto: spesso i cani provenienti dal canile hanno bisogno di un bel bagno, momento che alcuni animali non gradiscono affatto… se potete, sarebbe meglio rimandare il bagno a qualche giorno dopo l’adozione, ma se non fosse possibile, cercate di lavare voi il vostro cane. Probabilmente vi laverete anche voi, ma gli eviterete lo stress da altre persone sconosciute ancora. Se la taglia del cane non lo permette o temete per l’incolumità del vostro bagno, e decidete di portare il cane dal toelettatore, spiegategli che il cane è appena uscito dal canile e chiedete di restare anche voi mentre lava e asciuga il vostro nuovo amico.

• Gli altri animali di casa: se in casa c’è un gatto, non lasciate che si incontrino già il primo giorno, lasciategli prima Cane-e-gattosentire il suo odore e aspettate che si incontrino gradatamente, in modo del tutto casuale, sorvegliando che tutto vada per il verso giusto. Se invece possedete un altro cane, lasciate che siano loro a gestirsi il loro rapporto e non tenete più in considerazione il nuovo cane. cercate di farli mangiare nella stessa stanza, ma a distanza di qualche metro e se ci sono diverbi, prima di intervenire aspettate che sia davvero necessario. Qualche scaramuccia possono vedersela anche da soli. Lo stesso vale per la cuccia: magari alla fine i due cani inizieranno a dormire insieme, ma all’inizio è bene che abbiano ognuno la sua cuccia, e queste devono essere vicine, ma non attaccate. Togliete poi tutti i giochi da casa e introduceteli gradatamente tempo dopo, quando il rapporto tra i due cani inizia a stabilizzarsi.

• In passeggiata: tenete il cane al guinzaglio i primi giorni, perché si deve abituare a voi, soprattutto se è un cane molto timido o spaventato, che cercherebbe di sottrarsi ad un tentativo di essere ripreso. Se invece si tratta di un cane molto tranquillo e sicuro che cerca il contatto, potete provare, dopo qualche giorno, a liberarlo in una area cani e vedere come và.

• La routine della casa: cercate fin dal primo di mantenere i vostri soliti ritmi, in modo che il cane li comprenda subito e possa abituarsi più in fretta. Non eccedete con le attenzioni e le coccole e iniziate da subito a lasciarlo solo. Se magari avrete preso una settimana di ferie, non state ventiquattrore su ventiquattro con lui, sennò poi potreste avere problemi quando è solo. Iniziate da subito a lasciarlo solo, dapprima per brevi periodi, mezz’ora, un’ora e andate via via aumentando. Se lavorate chiedete ad un famigliare o ad un amico (che il cane ha conosciuto mentre c’eravate voi) di fare un giro a casa vostra per rompere la monotonia e vedere come procedono le cose.

• Il veterinario: dopo circa una settimana che il cane è con voi, portatelo dal veterinario che avrete scelto e fategli fare una visita completa. Sarà utile sia a voi, che al cane che conoscerà il suo medico.    

CANILANDIA corso di educazione del cane

8 Ott

Decidere di seguire un corso di approfondimento del linguaggio e di educazione del cane non necessariamente deve coincidere col sentirsi “animalista” o “amante degli animali”. Semplicemente rivela una profonda conoscenza civica, un grande rispetto per le alterità e spiccato amore per se stessi.

Il processo evolutivo dell’uomo non è avvenuto solo grazie alle sue doti intrinseche ma sopratutto alla capacità di sviluppare in relazione con le altri specie animali. L’integrazione dei vari modelli di sapienza animale (trà l’uomo e cane da secoli) ha aiutato ed aiuta a costruire l’identità umana. Vivere un rapporto sereno ed equilibrato con il proprio cane non può che migliorare la qualità della propria vita cosi come allontanare la paura del diverso attraverso la sua conoscenza. La nostra società è una società mista in cui l’uomo e il cane esistono da sempre. A causa dell’evoluzione tecnologica e le mutazioni del contesto sociale il nostro rapporto con il cane ha subito insieme a noi, tali cambiamenti. spesso si dicono frasi come ” ha fatto i dispetti”  oppure “sa di aver sbagliato” riferendoci a comportamenti canini indesiderati. Sono definizioni che appartenzono alla razza umana.

Se il cane morde, mangia il giunzaglio o mangiucchia i nostri oggetti  di casa, se fa la pipi sul letto o ringhia quando gli mettiamo il giunzaglio, sappiamo cosa ci stà dicendo?  Come facciamo a rispondere nel modo giusto se non sappiamo la sua lingua? In cosa ha fallito il nostro modello educativo?

La figura referente che fornisce gli strumenti per imparare la lingua “cane” è il veterinario.

La figura referente per mettere in equilibrio nella convivenza di due mondi tanto diversi è L’educatore cinofilo.

Insieme aiutano a migliorare la relazione uomo-cane.

SMILE DOGS  di Enrica Pastori organizza per introdurvi a questo mondo divertente : corsi collettivi o personalizzati, costituiti da una sezione frontale interattiva di apprendimento del linguaggio corporeo/verbale e da una sezione pratica sul campo utilizzando tecniche di relazione cane-proprietario

Contatti: oasismiledogs.com

               reteimprese.it/smiledogs

               facebook.com/katana66

 

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L’educazione del cane

28 Set

La figura dell’educatore cinofilo

Il cane, esattamente come un bambino ha bisogno di essere indirizzato nella sua crescita cognitivo-comportamentale e ogni cucciolo dovrebbe avere questa possibilità.
E’ quindi importante la figura di un professionista esperto che deve conoscere ogni capitolo dell’etogramma , avere una buona conoscenza delle fasi di sviluppo dell’identità del cane, conoscere le varie forme di apprendimento, cosa l’apprendimento crea e conoscere le motivazioni che ogni razza possiede; ovvero ciò che è portato a fare. In età evolutiva il soggetto (cane) è molto sensibile ad ogni esperienza che gli viene proposta.
Educare, pertanto significa sviluppare il carattere del cane creando armonia in tutte le componenti cognitive che ha, diverse da quelle dell’essere umano e facendo in modo di istruirlo, ovvero dargli delle conoscenze affinché possa avere competenze tali da integrarlo nel mondo e nelle relazioni che vive (società umana). Per questo è anche indispensabile riconoscere che il cane ha una mente, che è un soggetto attivo e sensibile e non una macchina. Altrettanto importante è “non tradurre” i suoi comportamenti come fossero comportamenti umani.
E’ fondamentale valorizzare la relazione tra cane e proprietario ed il resto della famiglia in cui vive. Un buon trainer quindi è educatore del proprietario al quale trasmetterà capacità educative in linea con il benessere del cane e della loro relazione, ed è infine educatore del cane durante le lezioni. E’ molto importante quindi favorire la pro socialità del cucciolo fin dai primi giorni di vita, sia essa nei confronti dei conspecifici che di esseri umani di ogni tipo e di altri animali; ed è altrettanto importante promuovere la socializzazione ambientale (rumori domestici e urbani ad esempio).
Spesso i proprietari ci chiamano anche solo perché il cucciolo “sporca” in casa e molto spesso ne alterano la sua natura costringendolo ad espletare i bisognini sul panno assorbente, non comprendendo che anche minzioni e deiezioni hanno un enorme valore comunicativo per il cane nel mondo. Per esempio, un cane annusando l’urina di un altro cane può acquisire molte informazioni sul conspecifico che le ha lasciate: status sociale, salute, sesso… Non permettere al cane di esplorare il mondo esterno attraverso l’olfatto equivale a non concedere ad un bambino di leggere ed imparare a leggere. Oppure, ci contattano perchè il cane salta addosso per fare le feste… sovente però i proprietari chiamano l’educatore (istruttore) cinofilo quando il loro compagno a 4 zampe ha già sviluppato un problema comportamentale come l’abbaio eccessivo, che potrebbe essere dovuto a spazi ridotti e troppo condivisi con altri cani; come potrebbe essere la vita in un condominio. Il cane potrebbe vocalizzare in maniera eccessiva anche per richiedere attenzioni al proprietario… La società odierna, lo spazio urbano, richiedono al cane molto autocontrollo e per questi motivi è molto importante per i proprietari di cuccioli, affidarsi a figure professionali in grado di fornire loro competenze adeguate alla vita in famiglia e nel contesto urbano., al fine di prevenire eventuali problemi, che posson essere da quelli considerati più “banali” ai più complessi, come le varie forme di “aggressività” , ricordando che un cane con reazioni “aggressive” , per i più svariati motivi (paura, dolore etc.) non è un cane sereno.